I RESTAURI

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L’abbandono della chiesa, avvenuto negli anni sessanta del secolo scorso, ha determinato il degrado delle parti murarie, delle coperture e degli apparati decorativi. Dopo il rifacimento del tetto e la messa in sicurezza delle volte, eseguiti negli anni ottanta del secolo scorso, è stato realizzato, con un  finanziamento privato, tra il 2004 e il 2009 un primo lotto di lavori di restauro e di adeguamento (impianti e servizi). In quel periodo si collocano gli interventi eseguiti dal restauratore Agostino Mascheroni, approvati e diretti dalla Soprintendenza del Piemonte, che hanno riguardato: la demolizione degli strati di tinteggiatura delle pareti dell’aula e del presbiterio; lo scoprimento dell’originario intonaco cinquecentesco; la pulitura e il consolidamento dei rilievi in stucco del presbiterio; il restauro conservativo della decorazione pittorica delle volte dell’aula e delle scene della dell’aula (1668). Gli interventi di restauro proseguiranno nella cappella della SS. Pietà con: la rimozione dalle superfici di tutte le ridipinture eseguite in tempi successivi, il recupero dello stato originale risalente al secolo XVIII e il ripristino di tutti i motivi decorativi e degli elementi architettonici, deteriorati da ripetute infiltrazioni d’acqua provenienti dalla copertura; la pulitura e il consolidamento delle due balaustrate in marmi policromi con simboli della Passione intarsiati nelle cartelle centrali, eseguite attorno alla metà del Settecento; il restauro del gruppo ligneo che si trovava sopra l’altare ora collocato nella collegiata, del Compianto del Cristo morto, notevole opera lignea realizzata dopo il 1617 e prima del 1629; la pulitura e la sistemazione dell’altare ligneo. Dopo la cappella della SS. Pietà, gli interventi di restauro riguarderanno il pulpito in legno, commissionato nel 1691, e le due cantorie in legno, eliminando le tinteggiature per rimettere in luce i motivi decorativi originali; poi i lavori procederanno nella sede della Confraternita con il recupero della decorazione pittorica e la ricomposizione delle panche dei confratelli e del seggio del priore. Gli interventi relativi alla Vita di Santa Marta riguardano le quattro scene affrescate, tra 1630 e 1646, poste nei riquadri lobati della volta del presbiterio e le due presenti sulle pareti, e si concluderanno nella sistemazione degli intonaci e dei paramenti delle pareti esterne e nella riqualificazione dell’area circostante l’edificio.

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